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Paccheri: conosci la loro storia?

Paccheri: conosci la loro storia?

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11/01/2024

Una breve storia della pasta 
 

La storia della pasta è secolare, se non millenaria, e si intreccia con la tradizione della coltivazione del grano, praticata fin dall'epoca dell'Impero Romano. Sebbene comunemente si attribuisca la sua nascita al ritorno di Marco Polo dalla Cina nel 1295, la realtà è che questa miscela di cereali ed acqua è un elemento fondamentale nella gastronomia mediterranea da molto prima, con un continuo adoperarsi per migliorarne la qualità. 

Sebbene ci siano pareri discordanti sulle origini della pasta, le prime tracce di un alimento simile all'odierna pasta risalgono al 1000 a.C. Greci ed Etruschi idearono i primi tipi di pasta, con il termine "laganon" che indicava un foglio di pasta piatto tagliato a strisce. Esiste anche una testimonianza scritta che accenna alla pasta, è il "De re coquinaria libri", attribuito ad Apicio. 

 

Paccheri: etimologia del nome e curiosità

La storia dei paccheri ha preso forma e identità nella cultura culinaria della Campania, una delle regioni più rinomate d'Italia per la sua ricca tavolozza gastronomica.
I paccheri si distinguono per la loro forma cilindrica e cava, simile a un grosso maccherone. Questo design non è solo esteticamente accattivante, ma gioca anche un ruolo fondamentale nella preparazione dei piatti. La cavità all'interno di ogni pacchero cattura salse e condimenti, creando un connubio perfetto.


Storicamente considerati la pasta dei poveri, grazie alle loro dimensioni generose e alla forma cilindrica ne bastavano pochi per riempire il piatto, dando l'impressione di aver mangiato a sazietà.
Il termine "pacchero" potrebbe derivare dal napoletano "pacco", ovvero "schiaffo", suggerendo il carattere robusto e imponente di questo formato di pasta. Un'altra interpretazione propone che il nome abbia origini greche: “pas”, che significa tutto, e ”keir”, che significa mano, quindi letteralmente “tutta la mano” o “a mano piena”, riferendosi alle notevoli dimensioni di questa pasta.

 

Paccheri e salsa di pomodoro

Un capitolo avvincente nella storia dei paccheri napoletani si lega all'arrivo del pomodoro dall'America nel XVII secolo. Questo nuovo arrivato ha sconvolto le tradizionali abitudini culinarie, portando un nuovo gusto in tavola e subentrando l'usanza di condire la pasta con verdure o salse agrodolci. 
L'incontro tra i paccheri e il pomodoro ha creato un connubio armonioso: la forma unica dei paccheri, con la loro superficie rugosa, è perfetta per trattenere e valorizzare al meglio il condimento di pomodoro. 


Versatilità in cucina: consigli per la degustazione

Per apprezzare appieno i paccheri, consigliamo di abbinarli a salse ricche, come un ragù di carne lento e saporito o una fresca salsa di pomodoro con basilico. Per un tocco di eleganza, i paccheri si sposano magnificamente con frutti di mare freschi, creando piatti che conquistano il palato e l'immaginazione.


I paccheri rappresentano non solo un formato di pasta, ma un capitolo ricco di storia e passione nella grande tradizione culinaria italiana. La loro forma semplice ma funzionale e la versatilità in cucina li rendono un'autentica squisitezza da gustare e apprezzare.


 

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