Riso Acquerello: un'eccellenza e la sua iconica confezione

Riso Acquerello: un'eccellenza e la sua iconica confezione

Il riso Acquerello, un carnaroli d'eccellenza che ha rivoluzionato il mondo culinario. In questo articolo approfondiremo il processo di produzione unico di Acquerello e il ruolo chiave svolto dalla sua confezione iconica. 

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13/11/2023

Riso Acquerello: una storia di eccellenza e innovazione

Il riso Acquerello, gioiello gastronomico della Tenuta Colombara, affonda le radici in una storia centenaria che si intreccia con la tradizione risicola della provincia di Vercelli.
Nel cuore di questa pittoresca regione, la tenuta ha visto nascere e crescere un prodotto unico, il riso Carnaroli, che ha conquistato palati in tutto il mondo.

Una storia che attraversa i secoli

La storia di Acquerello inizia nel Cinquecento, quando la Tenuta Colombara era poco più di un modesto ostello per viandanti.
Nel corso dei secoli la tenuta si è trasformata, ampliandosi, fino a diventare il fulcro della produzione di uno dei risi più pregiati al mondo.
Quest’evoluzione ha portato alla nascita del marchio Acquerello nel 1991, grazie alla visione e alla passione di Piero Rondolino.

L'impegno per la sostenibilità

La coltivazione del riso Acquerello si svolge su una vasta estensione di 200 ettari nella fertile pianura di Vercelli.
Questa zona, storicamente dedicata al riso, rappresenta un habitat naturale per molte specie animali.
L'approvvigionamento idrico dalla Dora Baltea è gestito con attenzione per preservare l'ecosistema locale, favorendo la presenza di fauna acquatica.
L'azienda si impegna anche per la sostenibilità ambientale con l'installazione di 456 pannelli fotovoltaici, rendendo la produzione di Acquerello energeticamente autosufficiente.

Una confezione iconica

Nel cuore della creazione di Acquerello si cela non solo l'eccezionale processo di produzione ma anche un'idea innovativa che ha plasmato il suo destino: la confezione iconica.
La sfida era mantenere la freschezza del riso, nonostante la presenza della gemma, e la soluzione giunse in un viaggio in autostrada.
L'ispirazione provenne da un conoscente capace di confezionare il riso in scatole di metallo, simili a quelle del caffè.
Senza esitazioni, nacque l'idea di utilizzare questa confezione, un'idea che si rivelò una mossa vincente.
Il risultato? La lattina di Acquerello, un capolavoro di design alimentare destinato a diventare un'icona.
Il nome stesso, Acquerello, evoca l'acqua, l'elemento vitale per la coltivazione del riso, mentre l'immagine sulla confezione ritrae la pittoresca cascina Colombara, circondata dalle risaie allagate e dalle montagne che si riflettono in esse.
Questo non è solo un contenitore, ma una finestra sulla storia, un legame tangibile tra il luogo di produzione e il consumatore.
Oggi, la lattina di Acquerello non è solo un imballaggio; è un pezzo di storia, una delle figure di spicco nel lancio internazionale del risotto come simbolo della cultura italiana.

Lavorazione artigianale

Il processo di produzione di Acquerello è una fusione di tradizione e innovazione.
La scelta dell'elica come metodo di lavorazione garantisce una manipolazione delicata, preservando l'integrità di ogni chicco.
Ma ciò che rende davvero unico Acquerello è l'invecchiamento di almeno un anno in silos refrigerati, conferendo al riso una consistenza e un sapore impareggiabili.

Il risultato di un percorso unico

Il riso Acquerello, attraverso 20 fasi di produzione meticolose, offre un prodotto di alta qualità.
La reintegrazione della gemma durante la lavorazione mantiene intatti i valori nutrizionali del riso integrale, offrendo un prodotto versatile in cucina.
Il Carnaroli eccezionale prodotto da Acquerello, grazie alla sua ricchezza e alla sua stabilità uniche, si distingue come una delle scelte predilette di chef e intenditori di tutto il mondo.
Piero Rondolino ha plasmato il riso Acquerello con dedizione e passione, creando un prodotto che va oltre la mera alimentazione.
Acquerello è diventato un simbolo della ricchezza gastronomica italiana, portando avanti una tradizione secolare con un tocco di innovazione. 

Fabio De Vecchi